Mercoledì 31 dicembre 2025 (in quanto ultimo giorno dell’anno) e Giovedì 1 gennaio 2026, Solennità di Maria Santissima Madre di Dio (in quanto primo giorno dell’anno), vi sono due preziosissime occasioni per ottenere il dono dell’Indulgenza plenaria. Leggi l’articolo per saperne di più.
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L’indulgenza è “La remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei Santi”:
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Mercoledì 31 dicembre 2025 (in quanto ultimo giorno dell’anno) e Giovedì 1 gennaio 2026, Solennità di Maria Santissima Madre di Dio (in quanto primo giorno dell’anno), vi sono due preziosissime occasioni per ottenere il dono dell’Indulgenza plenaria. Leggi l’articolo per saperne di più.
fonte: Enchiridion Indulgentiarum
Dal Manuale delle Indulgenze (Enchiridion Indulgentiarum) – Penitenzieria Apostolica (Paenitentiaria Apostolica):
Altre concessioni – n° 26
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§1. Si concede l’INDULGENZA PLENARIA al fedele che, in chiesa o oratorio, partecipa devotamente al canto o alla recita solenne:
1° dell’inno Veni, Creator, o nel primo giorno dell’anno per implorare l’aiuto divino per tutto il corso dell’anno; o nella solennità di Pentecoste;
2° dell’inno Te Deum, nell’ultimo giorno dell’anno, per ringraziare Dio dei benefici ricevuti in tutto il corso dell’anno.
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L’indulgenza è concessa “alle solite condizioni”, per cui puoi chiedere informazioni ai Sacerdoti della Comunità . Si ricorda in particolare, dalle “Norme sulle Indulgenze” del “Manuale delle Indulgenze”:
N. 20 – § 1. Per ottenere l’indulgenza plenaria, oltre l’esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale, è necessario eseguire l’opera indulgenziata e adempiere le tre condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
N. 20 – § 2. Con una sola confessione sacraemntale si possono acquistare più indulgenze plenarie; invece, con una sola comunione eucaristica e una sola preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice si può acquistare una sola indulgenza plenaria.
N. 20 – § 3. Le tre condizioni possono essere adempiute parecchi giorni prima o dopo di aver compiuto l’opera prescritta; tuttavia è conveniente che la comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice siano fatte nello stesso giorno, in cui si compie l’opera.
N. 20 – § 4. Se manca la piena disposizione o non vienee eseguita totalmente l’opera richiesta e non sono poste le tre condizioni, l’indulgenza sarà solamente parziale, salvo quanto è prescritto nelle norme 24 e 25 per gli “impediti”.
N. 20 – § 5. Si adempie pienamente la condizione della preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, recitando secondo le sue intenzioni un Padre nostro ed un’Ave, Maria; è lasciata tuttavia libertà ai singoli fedeli di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la pietà e la devozione di ciascuno.
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N. 3 – Ogni fedele può lucrare per se stesso le indulgenze sia parziali che plenarie o applicarle ai defunti a modo di suffragio.
N. 17 – §1. è capace di lucrare indulgneze chi è battezzato, non scomunicato, in stato di grazia almeno al termine delle opere prescritte.
per tutte le altre norme e condizioni rivolgiti ai Sacerdoti della Comunità .
Il testo del “Veni, Creator” si trova in latino ed italiano nel Breviario Romano, riportato ad esempio qui:
https://www.chiesacattolica.it/la-liturgia-delle-ore/?data-liturgia=20250608
oppure a pagina 12 del libretto dell’ingresso nel Conclave che ha poi eletto Papa Leone:
https://www.vatican.va/news_services/liturgy/libretti/2025/20250507-libretto-ingresso-conclave.pdf
e qui su un sito vaticano la traduzione italiana:
https://www.vaticannews.va/it/preghiere/vieni–o-spirito-creatore.html
Ecco dove e quando vivremo il Te Deum nella nostra Parrocchia:
